9 consigli per scegliere il seggiolone


La scelta del seggiolone sembra decisamente più semplice di altre (quella del passeggino, ad esempio). Ma se non volete rimpiangere i soldi spesi, che potrebbero essere parecchi, seguite questa piccola guida alla scelta. Noi abbiamo avuto a che fare con 5 modelli differenti, di cui abbiamo potuto testare pro e contro.

Seggiolone

Seggiolone a quattro gambe – foto di John Kasawa da Freedigitalphotos.net

Anzitutto, per quanto possibile cercate di capire quali sono i vostri bisogni e le vostre necessità: il seggiolone che acquisterete non lascerà mai la vostra cucina? Ne cercate uno portatile che possa andare bene anche in seconde case o dai nonni? Siete spesso fuori casa negli orari dei pasti? Avete già idea se ve ne servirà più di uno, in caso di fratelli di età molto vicina?

Ecco, ora potete valutare con maggiore attenzione peso, ingombro, possibilità di piegarsi e prezzo.

1) Il peso

Per questioni di stabilità, più il seggiolone è leggero, più la base sarà larga. Il vostro adorato frugoletto salterà da seduto e proverà in tutti modi ad alzarsi e arrampicarsi fuori dal seggiolone – ecco perchè tutti i modelli hanno cinture di sicurezza – e il seggiolone non dovrà mai e poi mai ribaltarsi. Per questo motivo l’Antilop di Ikea misura alla base 60x60cm e pesa solo 3 kg mentre il Tripp Trapp di Stokke è 47x47cm ma pesa 8 kg.

2) Misurate, misurate, misurate

Direttamente legato al primo punto, c’è la questione dell’ingombro alla base. La leggerezza è senza dubbio molto attraente, soprattutto se si prevede di spostare spesso il seggiolone da una stanza all’altra, ma non bisogna dimenticare di misurare la propria cucina. Se il seggiolone è troppo grande, ci inciamperete tutti i giorni (e tutte le notti in cui vi alzerete).

3) Ripiegabile?

Non tutti i modelli si possono chiudere e alcuni sono tanto ingombranti da aperti quanto da chiusi. Se non lo userete tutti i giorni, magari perchè è un secondo seggiolone, o avete una casa molto piccola, potreste considerare un seggiolone pieghevole “vero”, come il Supaflat o lo Spin di Concord.

4) Non dimentichiamo chi lo userà

Il bimbo deve starci comodo. Purtroppo quando iniziano ad usare i seggioloni, i bambini ancora non parlano e quindi non possiamo certo chiedere loro cosa ne pensano. Possiamo provare ad indovinare, però: normalmente mangiamo seduti, non sdraiati, quindi valutiamo se la posizione seduta è abbastanza seduta per i nostri gusti. Se poi il seggiolone si reclina, tanto meglio per quei bimbi che ci si addormentano, ma non è un elemento fondamentale. Dopotutto il seggiolone lo mettete in casa vostra, dove ci sono già letti, lettini e sdraiette per fare la nanna!

Seggiolone-comodo

Mamma, papà, siete sicuri di aver scelto un seggiolone comodo?

5) Controllate l’altezza del vassoio

Il bimbo dovrebbe poter vedere quello che sta mangiando – vedere dentro al piatto, non solo il bordo esterno. Voi mangereste volentieri senza sapere cosa c’è nel vostro piatto?

6) Anche l’occhio vuole la sua parte

I seggioloni sembrano piccoli solo nei negozi. Quando ne portate a casa uno (o due!) e lo vedete tutti i giorni nella vostra cucina, improvvisamente vi rendete conto di quanto sono grandi e vorreste che si intonassero all’arredamento. Impossibile? No, per fortuna ci sono seggioloni di tutti i design e colori, perfino con la base che sembra uno sgabello da bar, come il Fresco chrome di Bloom.

7) Facile da pulire

Troverete cibo in posti che nemmeno sapevate potessero esistere e periodicamente dovrete smontare il seggiolone per pulirlo come si deve, quindi è bene che le operazioni siano eseguibili in modo intuitivo. Meno anfratti ci sono e meglio è, fidatevi.

8) Seggioloni e sedie evolutive

Alcuni seggioloni crescono con il bambino e diventano sedie: solitamente sono più costosi degli altri, ma spesso hanno anche un design più curato. E sono molto molto robusti.

bambina-sul-seggiolone

L’importante è far stare il bambino a proprio agio

9) In viaggio

Se vi muovete spesso, probabilmente avrete bisogno anche di un alzasedia o di un seggiolone da tavolo. Questi non sono indicati per l’uso quotidiano e non sostituiscono un vero seggiolone, ma per l’uso in vacanza o quando si mangia da parenti o amici vanno benone. Tra questi, cosa preferire? Come al solito, dipende da voi. I seggioloni da tavolo non andranno bene su tutti i tavoli esistenti al mondo, così come gli alzasedia non possono essere messi su tutte le sedie del mondo (non usateli, ad esempio, se le sedie hanno schienali vuoti e bassi o se sono poco stabili). Sempre in questo segmento trovano posto anche le imbracature di stoffa da agganciare alle sedie (come il Totseat). Sono più pratiche da portare in giro e si possono sistemare praticamente su qualunque sedia, tuttavia il bimbo non riuscirà a raggiungere il tavolo e purtroppo la possibilità di aggiungere un cuscino (o una giacca piegata) sotto la seduta è direttamente legata all’altezza dello schienale della sedia.

 

 

Che dite, vi abbiamo dato sufficienti spunti di riflessione? Cosa avete scelto per i vostri bimbi?